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San Martino di Castrozza

San Martino di Castrozza (1.487 m s.l.m.), è una delle più note località turistiche delle Dolomiti.

La storia

San Martino deve la sua origine ad un'istituzione religiosa molto antica, l'ospizio dei Santi Martino e Giuliano, che accoglieva i viandanti che valicavano il Passo Rolle, diretti dal Primiero alla Val di Fiemme e viceversa. Dell'antico ospizio ora rimane solo la chiesa di San Martino, con campanile romanico. La nascita di San Martino di Castrozza come stazione turistica è datata 1873, con la costruzione del primo albergo alpino che sostituì la legnaia dell'antico ospizio, su proposta dell'alpinista inglese John Ball. Nel primo decennio del Novecento San Martino di Castrozza si era già affermato come località turistica ed era luogo conosciuto dalla buona società dell'Impero Austro-Ungarico. Lo sviluppo della stazione dopo le devastazioni della prima guerra mondiale è stato rapidissimo, sia nel senso della struttura alberghiero-ricettiva, sia in quello degli impianti di risalita e sportivi.

Ambiente

San Martino è adagiato in una verde conca prativa, circondato dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Dal paese sono visibili numerose vette dolomitiche: il grande gruppo delle Pale di San Martino con il Cimon della Pala, il Rosetta, il Sass Maor, le cime Val di Roda, la Cima della Madonna, e dall'altra parte il rilievo più dolce della Cavallazza e le cime in porfido del Colbricon e del Colbricon piccolo. Dal paese è anche visibile il gruppo delle vette Feltrine, con la caratteristica cima a sagoma piramidale del monte Pavione.